Pierre-André Chevalley, addetta al recapito, Lavaux



Menu lingue

La Posta c’è. Per tutti. Anche per l’ambiente.

L’addetto al recapito Pierre-André Chevalley è profondamente legato al Lavaux. La sua famiglia abita nella regione, lui stesso vive e lavora qui. Sente una grande vicinanza con la regione e i suoi abitanti. È come se si trattasse del suo salotto di casa. Da quanto conosce bene questi luoghi, probabilmente Pierre-André sarebbe in grado di percorrere le strade del Lavaux in sella al suo scooter elettrico DXP anche a occhi chiusi. Anche per l’ambiente. 

 

Se per caso sulle strade c’è molto traffico, lui non se ne fa un problema. Conosce tutte le scorciatoie e riesce ad aggirare qualsiasi coda. Sorridendo dice che potrebbe anche lavorare come guida turistica. Apprezza molto il fatto di lavorare in un posto così carino. Gli capita regolarmente di fermarsi ad ammirare un bel panorama o un tramonto. Sa con precisione da dove si può godere di una vista perfetta. Sogghignando aggiunge: «È proprio un peccato che non ci siano turisti».

Lavora qui come addetto al recapito da 35 anni e ne ha di storie da raccontare. Il fatto che la Posta si impegni in maniera coerente a favore dell’ambiente lo rende anche un po’ orgoglioso. Sa che la Posta alla fine del 2016 ha messo fuori servizio l’ultimo ciclomotore a benzina e che oggi tutti i 6000 ciclomotori sono alimentati con energia ecologica. Non male come risultato: la piccola Svizzera si ritrova così ad avere la maggiore flotta di scooter elettrici d’Europa. Qualcosa per cui si può tirare un sospiro di sollievo non solo a Lavaux.